Il circuito del Montenero

XVII° CIRCUITO DEL MONTENERO
COPPA CIANO - XV GRAN PREMIO D’ITALIA

   
Istituto luce

(12 Settembre 1937)

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1937- 12 settembre
Percorso. Lunghezza 7,218 km
“XV Gran Premio d’Italia - XVII Coppa Ciano”
Formula 1 750 kg (50 giri - 360,900 km)
1)CARACCIOLA Rudolf…………….(Mercedes)……2h 44’54”2/5 (131,310 km/h)
2)LANG Hermann……………………(Mercedes)………… 2h 44’54”4/5
3)ROSEMEYER Bernd………………(Auto Union)………. 2h 46’19”4/5
4)SEAMAN Richard………………… (Mercedes)………… a un giro
5)MULLER Hermann Paul………….. (Auto Union)………. a un giro
6)VARZI Achille……………………. (Auto Union)………. a un giro
7)NUVOLARI Tazio-FARINA Giuseppe.. (Alfa Romeo)…. a un giro
8)TROSSI Carlo Felice……………………(Alfa Romeo)…. a tre giri
9)STUCK Hans-HASSE Rudolf…………. (Auto Union)….. a tre giri
10)BELMONDO Vittorio…………………(Alfa Romeo)…. a cinque giri
Giro più veloce il 33° di Caracciola Rudolph e Lang Hermann in 3’11”1/5 a 135,903 km/h
Ritirati: Farina Giuseppe (Alfa Romeo) al 13° giro; Guidotti Giovan Battista (Alfa Romeo) al 24° giro; von Brauchitsch Manfred (Mercedes) al 36° giro; Biondetti Clemente (Alfa Romeo) al 38° giro; Kautz Christian al 43° giro.
(Da: Maurizio Mazzoni: “Lampi sul Tirreno”, Firenze 2006)
  XV° GRAN PREMIO D'ITALIA LIVORNO, 12 SEPTEMBER 1937
50 laps x 7.218 km = 360.90 km
N°2 Rudolf Caracciola (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
N°4 Manfred von Brauchitsch (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
N°6 Hermann Lang (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
N°8 Richard Seaman (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
N°10 Christian Kautz (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
N°12 Bernd Rosemeyer (Auto Union AG) Auto Union C
N°14 Achille Varzi (Auto Union AG) Auto Union C
N°16 Hans Stuck (Auto Union AG) Auto Union C
N°18 Hermann Muller (Auto Union AG) Auto Union C
N°20 Vittorio Belmondo (V.Belmondo) Alfa Romeo bC-35
N°22 Tazio Nuvolari (Scuderia Ferrari) Alfa Romeo 12C-36
N°24 Giuseppe Farina (Scuderia Ferrari) Alfa Romeo 12C-36
N°26 Carlo Felice Trossi (Scuderia Ferrari) Alfa Romeo 12C-36
N°28 Clemente Biondetti (private/Scuderia Ferrari?) Alfa Romeo 12C-36
N°30 Giovanbattista Guidotti (Alfa Corse) Alfa Romeo 12C/37
N°32 Hans Ruesch (H. Ruesch) Alfa Romeo 8C-35
After having been run at Monza for 13 years the Italian Grand Prix was moved to Livorno in 1937. The reason for this was probably to give Nuvolari a better chance against the Germans, as he had beaten the Auto Unions there in the Coppa Ciano 1936. A surprise visitor was Varzi, who told Auto Union's team manager Dr. Feuereissen that he had given up both Ilse and drugs and asked for a drive. Dr. Feuereissen was hesitant but finally, with some persuasion from Rosemeyer, Varzi was signed on for the three last races of the season. Ferrari turned up with Nuvolari, Farina and Trossi, the sole Alfa Corse was raced by Guidotti. Nuvolari was fastest during the Friday practice in rain, but on the Saturday practice it was Caracciola who took the pole. Varzi was, however, in fine form and beat Rosemeyer for the second place.
Grid:
12 Rosemeyer (Auto Union)/ 14 Varzi (Auto Union)/ 2 Caracciola (Mercedes-Benz)
4 Brauchitsch (Mercedes-Benz)/ 16 Stuck (Auto Union)/ 6 Lang (Mercedes-Benz)
26 Trossi (Alfa Romeo)/ 8 Seaman (Mercedes-Benz)/ 22 Nuvolari (Alfa Romeo)
24 Farina (Alfa Romeo)/ 30 Guidotti (Alfa Romeo)/ 18 Muller (Auto Union)
20 Belmondo (Alfa Romeo)/ 10 Kautz (Mercedes)/ 28 Biondetti (Alfa Romeo)
Race:
The start was delayed twice, first because of an invasion of spectators on the track and then when the ambulance had to pick up a spectator, who had fallen down from a tree. When the flag finally was dropped Caracciola took the lead followed by Lang, Rosemeyer, von Brauchitsch and Varzi. Nuvolari passed Varzi for fifth place to the joy of the spectators and on lap four Lang attacked and passed Caracciola to take the lead. In their internal fight the Mercedes duo started to pull away from the rest of the field. After his initial good start Nuvolari was falling back having to let Varzi by. Then a fierce fight for the sixth place developed between Müller, Seaman and Nuvolari with the cars swapping places until Nuvolari gave up and handled his Alfa over to Farina who had retired his own car. The fight for the lead went on with both Mercedes drivers braking the lap record until Lang had to make a pitstop when a wheel lost its tread. Team manager Neubauer was hardly impressed by the internal fight and let his feeling be known during the pitstops. Seaman lost some time during his pitstop as his car refused to restart but when he finally returned he did a inspiring race, passing Varzi and Müller for fourth place. Von Brauchitsch, who had been fourth during the early part of the race, had retired. At the top Caracciola, who was now leading, and Lang continued their fight. Lang was faster but on the narrow track it was impossible for him to pass as Caracciola firmly blocked any attempts. At the end the two Mercedes cars took the flag almost side by side with Caracciola as the winner. Lang was second and Rosemeyer third after having been unable to follow the pace of the Mercedes cars. Varzi finished sixth in a state of collapse and had to be helped out of his Auto Union. Hasse, who had taken over Stuck's car after the latter had given up the race, finished 9th. After the race Stuck was sacked from Auto Union.
RESULTS:
1° N°2 Rudolf Caracciola (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
2° N°6 Hermann Lang (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
3° N°12 Bernd Rosemeyer (Auto Union AG) Auto Union C
4° N°8 Richard Seaman (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
5° N°18 Hermann Muller (Auto Union AG) Auto Union C
6° N°14 Achille Varzi (Auto Union AG) Auto Union C
7° N°22 Tazio Nuvolari/G.Farina (Scuderia Ferrari) Alfa Romeo 12C-36
8° N°26 Carlo Felice Trossi (Scuderia Ferrari) Alfa Romeo 12C-36
9° N°16 Hans Stuck/R. Hasse (Auto Union AG) Auto Union C
10° N°20 Vittorio Belmondo (V.Belmondo) Alfa Romeo bC-35
DNF N°10 Christian Kautz (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
DNF N°28 Clemente Biondetti (private/Scuderia Ferrari?) Alfa Romeo 12C-36
DNF N°4 Manfred von Brauchitsch (Daimler-Benz AG) Mercedes-Benz W125
DNF N°30 Giovanbattista Guidotti (Alfa Corse) Alfa Romeo 12C/37
DNF N°24 Giuseppe Farina (Scuderia Ferrari) Alfa Romeo 12C-36
Fastest lap: Rudolf Caracciola&Hermann Lang (Mercedes-Benz) on laps 33 in 3m11s.

Rudolf Caracciola
Rudolf “Rudi” Caracciola nasce a Remagen nel 1901 nell’albergo di proprietà dei genitori, di origini italiane (nel ‘600 durante la Guerra dei Trent’anni, un principe napoletano, Bartolomeo Caracciolo, ebbe il comando di una fortezza in quel luogo, e da lì non si mosse più). La passione per le automobili e per le corse è grande e il giovane Caracciola riesce molto presto a diventare pilota. Viene assunto alla Daimler-Benz come commesso e ottiene poi il permesso di poter partecipare, nei weekend, alle gare di auto che si svolgono nei pressi della filiale di Dresda, dove lavora. Il debutto in una gara importante avviene nel 1923, a 22 anni, al circuito dell’AVUS. Rudi convince i dirigenti ad affidargli una macchina ufficiale ed ottiene una Mercedes M218 2000 8 cilindri sovralimentata da 150 CV. L’esordiente compie una bellissima gara e vince a sorpresa. Per entrare definitivamente tra i grandi nomi dell’automobilismo deve aspettare fino al 1926 quando compie l’impresa che lo consacra “asso del volante” a livello internazionale e lo rende noto al grande pubblico. Si presenta al via della prima edizione del GP di Germania, sul circuito dell’AVUS, con una Mercedes privata. Dopo i primi giri si scatena la pioggia: Adolf Rosenberger, anche lui su Mercedes, perde il controllo della vettura in una curva e piomba nel vicino box dei cronometristi, uccidendo i tre occupanti. Ma la drammatica corsa continua e le uscite di strada a causa della pioggia battente sono innumerevoli. Solo un pilota prosegue velocissimo, a proprio agio: Caracciola! Il giovane tedesco vince il Gran Premio e da quel giorno viene soprannominato “regenmeister“, signore della pioggia. Un nome che merita perchè anche negli anni successivi dimostra di non avere rivali sul bagnato. Anche la gara di casa gli va a genio: la vincerà in tutto ben 6 volte (1926-28-31-32-37-39). “Carazoler” gode ormai della fiducia della Mercedes e diventa il “pupillo” del nuovo direttore sportivo della squadra corse Alfred Neubauer che gli affida il nuovo modello S (”sport”): è lui ad ottenere il primo successo di questa auto che diverrà leggendaria (in futuro si “evolve” nei modelli SS, SSK e SSKL) vincendo la prima corsa disputata sul nuovo tracciato del Nurburgring il 19 Giugno 1927. Con la S e le successive evoluzioni SS, SSK e SSKL ottiene una importante serie di successi sia in gare locali che in competizioni Internazionali e corse in salita, dominando alla perfezione la pesante auto tedesca (1650 kg). Da ricordare i prestigiosi successi del 1929 al Tourist Trophy di Belfast dove batte gli specialisti Inglesi e la clamorosa affermazione del 1931 alla Mille Miglia, primo pilota non Italiano ad aggiudicarsi la corsa, alla media record di 101 km/h. Nel 1930, 1931 e 1932 Caracciola conquista anche il titolo di campione Europeo della montagna. Al termine della stagione 1931 passa alla Alfa Romeo poichè la Mercedes-Benz si ritira dalle corse a causa della grave crisi economica in cui versa la Germania. Rudi promette che sarebbe tornato con la Mercedes non appena la casa di Stoccarda avesse deciso di riprendere l’attività agonistica. Per il ‘32 Caracciola dispone quindi dell’Alfa Romeo P3 ma si trova in squadra l’ostico Nuvolari che domina la stagione. Rudi pretende che la sua macchina sia dipinta di bianco e si fa presto valere: al GP di Monaco tallona fino al traguardo Nuvolari ma non riesce a batterlo. Tazio all’arrivo commenta “Non puoi mollare un attimo che è subito lì!”. Successivamente il mantovano vince a ripetizione ma la direzione Alfa vuole anche una vittoria del tedesco per motivi commerciali (si vuole dimostrare che la P3 può vincere anche senza Nuvolari) e al GP di Francia viene esposta a Tazio bandiera rossa: rallentare. Lui però non la rispetta e va a vincere. Si giustifica, mentendo “Ho visto i segnali dai box ma siccome avevo gli occhiali verdi da sole la bandiera mi sembrò verde invece che rossa e ho accelerato. Anche lui però poteva accelerare e passarmi…”. Al successivo GP di Germania viene ritardato ai box dai meccanici e così Caracciola vince davanti al pubblico di casa. Nuvolari è furioso. Rudolf però non aveva bisogno di favori: chiude trionfalmente la stagione vincendo a Monza, davanti al pubblico Italiano, confermandosi uno dei migliori piloti in circolazione. Nel 1933 Caracciola fonda una squadra col grande amico e campione francese Chiron per continuare a correre utilizzando come privati le Alfa Romeo: la casa Italiana infatti si era ritirata ufficialmente alla fine del ‘32 ( in realtà l’attività continua con la Scuderia Ferrari). La stagione per Rudi termina subito: durante le prove del GP di Montecarlo ha un pauroso incidente alla curva del tabaccaio. Riesce a cavarsela ma la gamba destra subisce le conseguenze peggiori e Rudi da quel giorno in poi zoppicherà, rimanendo con una gamba 5 centimetri più corta e quasi sempre dolorante. Successivamente, con incredibile ironia, spesso ricorda che a Montecarlo “ero andato dal tabaccaio…”. La stagione per lui è finita e nel 1934 ritorna in pista. Superata con successo la paura di non essere più in grado di guidare come prima (nei Gran Premi che disputerà al Principato ricorda che “…vedevo sempre quel muro venirmi incontro e chiamarmi ad ogni giro”) torna alla Mercedes che, grazie ai finanziamenti del regime nazista, rientra alla grande nelle competizioni Internazionali. I progettisti Mercedes studiano a fondo l’Alfa Romeo di Caracciola (quella dell’incidente) e dopo averla riparata e collaudata maturano l’esperienza per poter realizzare una vettura ancora migliore e più aggiornata. Nasce così la W25. Caracciola incontra comprensibilmente delle difficoltà: fisicamente non è ancora al meglio e psicologicamente deve superare anche la tragedia dell’incidente occorso alla moglie Charlotte, travolta da una slavina durante una gara di sci. Ma il campione riesce a riprendersi e a fine stagione torna alla vittoria a Monza ( ma in coppia con il compagno-rivale Fagioli) e arriva secondo al GP di Spagna. Il 1935 è la sua annata: domina la stagione e ottiene la consacrazione definitiva conquistando il titolo di Campione d’Europa (appena istituito). Vince i GP di Tripoli, di Francia, del Belgio, di Svizzera e di Spagna e trionfa all’Eifelrennen (al Nurburgring). L’anno successivo la rivale Auto Union e Bernd Rosemeyer dominano la scena, la Mercedes è un disastro, ma Caracciola riesce comunque a vincere due corse (Monaco e Tunisi). Da ricordare il bel duello col giovane Rosemeyer al GP di Svizzera: la rivalità sportiva tra i due rispecchia quella esistente tra Auto Union e Mercedes. Le due case, oltre che nelle competizioni tradizionali, si sfidano anche per la conquista dei primati di velocità. E’Caracciola ad avere “l’esclusiva” di condurre le speciali Mercedes da record con cui consegue numerosi primati fin dal 1934. Nel 1937 la casa di Stoccarda presenta la nuova W125 e con tale “mostro” Caracciola non ha problemi a riconquistare il titolo Europeo vincendo il GP di Germania, di Svizzera, di Cecoslovacchia e d’Italia (svoltosi sul circuito della Coppa Ciano a Livorno). La W125 è l’auto da Gran Premio più potente mai realizzata prima della guerra e le sue prestazioni saranno superate solo 30 anni dopo: il suo 8 cilindri di 5660cc sprigionava 646 cavalli a 5800 giri. Nel 1938 le regole per i Gran Premi variano e Caracciola ha a disposizione una nuova auto, ancora una volta all’altezza della situazione. Con la W154 ottiene il suo terzo ed ultimo titolo di campione d’Europa, vincendo la coppa Acerbo a Pescara e il GP di Svizzera e ottenendo altri buoni piazzamenti. La morte di Rosemeyer a Gennaio pone tragicamente fine alla sfida dei record tra le due case tedesche. Caracciola è l’ultimo detentore del primato, con 423,3 km/h. Nel 1939 il titolo Europeo gli sfugge: è sempre la Mercedes a conquistarlo ma con Hermann Lang (qui c’è una discussione infinita tra gli storici, ma aprirò forse un topic apposito, perchè con lo scoppio della guerra il titolo non venne ufficialmente assegnato, e forse il legittimo campione sarebbe Muller su Auto Union). Rudi comunque disputa una buona stagione vincendo al Nurburgring il GP di Germania: è l’ultimo successo importante del campione tedesco. Inoltre, a febbraio, stabilisce altri due primati di velocità con partenza da fermo. Durante la guerra si ritira con la seconda moglie Alice nella sua villa di Lugano, in Svizzera. Nel 1947 Neubauer lo ricontatta e Rudi corre ancora con i vecchi bolidi e contribuisce allo sviluppo di nuove vetture, anche se non partecipa più a competizioni di primissimo piano. Si ritira nel 1952 e successivamente la sua salute peggiora e nel 1959, a 58 anni, muore nella sua villa Svizzera a causa di una intossicazione al fegato. Scompare il pilota simbolo della Mercedes nel periodo tra le due guerre, il pilota che con la sua ironia era riuscito a superare momenti molto difficili. A circa vent’anni dall’incidente avuto a Montecarlo era uscito di nuovo di strada, a Berna nel ‘52, e si era rotto la gamba sinistra: ancora sulla barella, aveva detto alla moglie “Sono stato fortunato. Mi si è rotta la gamba buona. Così non zoppicherò più!” L’aneddoto del “tabaccaio” di Rudi, mi richiama alla mente, sempre a Monaco, quello di Baffo Hill. Entrato con mezza macchina nella vetrina di Cartier, ai soccorritori disse: “Volevo acquistare un regalo a mia moglie, ma non ditele nulla, è una sorpresa!” E’ interessante notare come Caracciola (si pronuncia alla tedesca, con l’accento sulla o ) abbia vissuto la fase più impegnativa, e più vincente, della sua carriera quando era già fisicamente menomato. Domare quelle monoposto che arrivavano a oltre 310 km all’ora, con potenze di 650 CV, già non era uno scherzo: farlo con una gamba destra martoriata deve essere stato una gran sofferenza. L’incidente lo ebbe a Monaco nel ‘33. Tornò su quella pista nel ‘35 e, sebbene Rudolf non abbia mai badato a fare giri velocissimi in qualifica, quella volta ottiene la pole-position, esorcizzando la paura di quel muro che gli era quasi costato la carriera. L’anno dopo, 1936, in un anno nero per la Mercedes, Caracciola addirittura vinse, a Monaco, in una giornata di pioggia, dove molti slittarono alla pericolosissima chicane del porto. Prima dell’avvento di Schumacher, per tutti i tedeschi il pilota simbolo della Germania era Caracciola. Nel 1934 iniziava la nuova formula dei GP: 750 chili come peso massimo per le vetture, se si riusciva si poteva mettere un motore di qualsivoglia cilindrata. La Germania, in piena fase di riarmo bellico e di espansione dell’industria metallurgica, è pronta, tramite Mercedes e Auto Union, a scendere in campo con vetture all’avanguardia e con motori leggeri ma grossi e superpotenti, in piccola parte finanziate anche dal regime nazista. Alfa, Bugatti, Maserati e gli altri non riescono a stare al passo. Se calcoliamo il periodo dal 1934 al 1939, Caracciola è il pilota più vittorioso, con 16 vittorie, contro le 10 di Rosemeyer (straordinario talento che però morì dopo solo due anni e mezzo di corse), le 9 di Lang, le 8 di Nuvolari, le 6 di Fagioli, le 4 di Varzi e le 4 di Stuck (padre di colui che correva in F1 negli anni ‘70 e nel DTM negli anni ‘90 ). Bisogna dire che Caracciola e gli altri piloti tedeschi, che come si vede la fanno da padrone nel numero di vittorie, avevano comunque delle vetture che in quei 6 anni erano enormemente superiori alle altre, quindi le 8 vittorie ad esempio di Nuvolari erano notevolissime (ricordiamo che anche Nuvolari, come Rudi, aveva già quintali di vittorie conquistate prima del ‘34, ma quelle ottenute contro i giganti tedeschi sono un inno all’abilità del pilota sulla realtà meccanica). E’ l’ultima grande vittoria di Caracciola, che nel 1939 aveva 38 anni. Quell’anno il suo compagno di team Hermann Lang stava dominando la stagione; infatti, prima del GP di Germania, Lang aveva già vinto il GP del Belgio a Spa, il GP dell’Eifel (sul ‘Ring), il GP di Pau e il GP di Tripoli. Tornati al Nurburgring, Caracciola in prova come suo costume non va fortissimo, segna 9’56”, contro 9’43” di Lang in pole e 9’51” di von Brauchitsch. Ma in gara il giro più veloce sarà suo, oltre appunto alla vittoria. Caracciola non sopportava molto Lang, che era un ex-meccanico Mercedes: anni addietro lavorava sulla macchina di un altro campione, Luigi Fagioli, il terzo grande italiano dopo Nuvolari e Varzi, ingiustamente dimenticato. Anche tra Caracciola e Fagioli non c’era molto buon sangue, anzi, più di uno testimonia di un litigio ai box di Tripoli, nel ‘35 o ‘36, quando Fagioli si avventò contro Caracciola con un martello in mano…
Una volta nel ‘34 Fagioli per protesta contro un ordine di scuderia del direttore sportivo Alfred Neubauer addirittura abbandonò l’auto, una Mercedes perfettamente funzionante, ai bordi della pista. Nell’archivio del Corriere della Sera ho trovato un articolo sulla Mercedes e ho estrapolato la parte che parla di Caracciola e del mitico direttore sportivo Alfred Neubauer, ma prima l’ho emendato da alcuni erroracci (dicevano che Caracciola e Neubauer erano passati nel ‘38 alla rivale Auto Union, bestemmia tremenda….). Se su Caracciola abbiamo già detto alcune cose indispensabili, la parte su Neubauer va letta per cominciare a conoscerlo: [...]Parlando della Mercedes sarebbe ingiusto ignorare l’attivita’ sportiva della Casa. Due, sicuramente, i suoi grandi personaggi: il direttore sportivo Alfred Neubauer e il pilota Rudolf Caracciola. Nato il 30 gennaio 1901 a Remagen, Caracciola puo’ essere considerato uno dei piu’ grandi piloti di sempre. E’ passato alla storia, come piu’ tardi Jim Clark, per essere rimasto fedele (o quasi) a un marchio.
Ai giornalisti italiani diceva con orgoglio: “Io discendo da famiglia italiana, anzi terrona come dite voi. I miei avi erano campani, si chiamavano Caracciolo, poi si trasferirono in Renania dove sono nato. Ma se e’ vero che il sangue di una generazione può dirsi puro anche dopo 300 anni credo di essere ancora in tempo per dichiararmi quasi napoletano”.
Nel periodo fra le due guerre mondiali e’ stato il corridore tedesco piu’ popolare, assieme a Rosemeyer, von Brauchitsch, Lang e von Stuck. Caracciola ha condotto la Mercedes alle piu’ strepitose vittore dell’ anteguerra. Tra queste, nel 1929 e 1931, i successi del Nurburgring. Ha fatto parte anche della squadra Alfa Romeo nel 1932. Tra i successi ottenuti in Italia va ricordata la vittoria nella Mille Miglia del ‘ 31.
Nell’epoca dei grandi campioni dell’automobilismo, Nuvolari, Varzi, Campari, Borzacchini, Fagioli e Chiron, Caracciola fu subito alla loro altezza, rivelando una potenza, uno stile, una freddezza che ne fecero il capostipite della nuova scuola tedesca.
Nel 1933, durante le prove del GP di Montecarlo, e’ vittima di un incidente che lo tiene immobilizzato per otto mesi. Poi riprende a correre e vince in tutta Europa. Tre titoli di Campione Europeo con la Mercedes (1935-1937-1938) e nel ‘46 è a Indianapolis con una vettura americana.
A questo punto va aperta una parentesi: è più che logico che la vita di un pilota sia punteggiata di vittorie, sconfitte e incidenti. I piloti della Mercedes, sotto questo punto di vista, hanno però un primato poco lieto: soprattutto per l’incredibile singolarità e varietà degli episodi. Caracciola, per esempio, proprio a Indianapolis, viene investito mentre procede a 280 chilometri orari da un uccello che lo colpisce in pieno viso e la manda fuori pista. Le sue condizioni sono disperate, resta in coma per molti giorni. Poi si riprenderà. Tornerà a correre, ma a Berna nel ‘52 un altro gravissimo incidente lo costringe alla resa. Supera anche questa prova, ma non l’ultima: una malattia di fegato.
Muore il 28 settembre 1959, a Kassel. Ha 58 anni.
Alfred Neubauer
E’ l’inventore della figura di direttore sportivo di una scuderia automobilistica. A lui si devono le soste programmate durante le gare. E’ Alfred Neubauer, una vita alla Mercedes. Fu il primo ad adottare le segnalazioni ai piloti durante la corsa: lo fece il 12 settembre 1926 alla Solitude. Neubauer nato a Manrisch Neutitschein il 19 marzo 1891 subito dopo la guerra ‘ 15/18 entra all’Austro Daimler di Wienerneustadt come collaudatore; nel 1922 incontra Ferdinand Porsche che lo vuole con sè’ a Unterturkheim. Esordisce come pilota alla “Florio” del ‘ 22. E’ alla Mercedes l’ anno dopo e nel ‘ 24 ritorna alla “Florio”. Partecipa al GP d’ Italia con una Mercedes. Nel ‘ 26 lascia il volante. La sua imponente mole, i suoi modi autoritari, soprattutto l’ assistenza tecnica e morale data a campioni come Christian Werner, Rudolf Caracciola, Manfred von Brauchitsch, Herman Lang, Richard Seaman, Stirling Moss, Juan Manuel Fangio hanno finito col fare di lui una figura leggendaria. I suoi periodi più intensi, come direttore sportivo, vanno comunque dal 1934 al 1939 e dal 1948 al 1955. Era uomo furbo, astuto, intelligente, geniale. Il 3 giugno 1934, per esempio, le Mercedes di Luigi Fagioli e di Manfred von Brauchitsch sono pronte per partecipare alla corsa dell’ Eiffel sul circuito del Nurburgring. Il giorno prima della partenza, al peso, le vetture denunciano in base al regolamento un chilo in più. Neubauer fa scrostare le carrozzerie, dipinte di bianco. La mattina successiva le due auto si presentano al via “vestite” di solo alluminio (e von Brauchitsch vince). Da quel giorno, parlando delle Mercedes, si dira’ “Frecce d’ argento”. Non fu mai nazista, fu anzi uno dei pochi a opporsi alla guerra voluta da Hitler.
A conclusione del conflitto Neubauer torna un uomo libero. Tanto libero che un giorno, secco come un grissino (la guerra gli aveva “tolto” 36 chili) si presenta a Maranello da Ferrari per conversare delle vecchie lotte sulle piste, ma anche per dirgli che i bombardamenti avevano completamente raso al suolo la Mercedes. Il 2 giugno 1952 per Neubauer comincia una seconda giovinezza: le Mercedes riprendono a correre. Nel ‘54 Manuel Fangio vince il titolo mondiale che bissera’ nel ‘55. Sempre nello stesso anno due vetture tedesche si piazzano ai primi due posti nella Mille Miglia con Moss e Fangio. Nel ‘55 la Mercedes si ritira dalle corse. Sei anni dopo Neubauer e’ nominato direttore del nuovo museo della Casa, a Unterturkheim. Nel suo libro “Il mio regno, la velocita’ ” Alfred Neubauer scrive tra l’ altro: “Achille Varzi? Un artista”; “Tazio Nuvolari? Un eroe”. Il grande direttore sportivo muore ad Aldingen il 22 agosto 1980 (agosto, come Ferrari) a 89 anni.
Insomma, Nuebauer disse che, al GP dell’Eifel, 3 giugno ‘34, le monoposto (bianche, che era il colore della Germania) erano leggermente sopra il peso massimo (750 kg), e allora lui o qualche collaboratore avrebbe avuto l’idea di sgrattare la vernice, la macchina sarebbe così rientrata nel peso, ma sarebbe uscito fuori il colore argenteo della carrozzeria grezza, e così da quel giorno ogni auto tedesca (anche l’Auto Union) avrebbe adottato quel colore come colore nazionale.
(http://f1nostalgia.altervista.org/?p=197 by Sundance76)

Rudolf Caracciola
Born: 30 January 1901 in Remagen
Died: 28 September 1959 in Kassel
Rainmaster
Rudolf Caracciola was born on 30 January 1901 in Remagen. As a boy he was fascinated by cars, gathered first experience at the wheel of an "elderly 16/45 Mercedes" during the First World War and made up his mind to become a racing driver. When still a trainee at the Fafnir-Automobilwerke in Aachen, he started in the 1922 Avus race in Berlin (fourth place overall and winner in class) and the Opelbahn race in Rüsselsheim (winner). After a scuffle with an officer of the Belgian occupying forces, Caracciola left Aachen and became a Fafnir representative in Dresden. In 1923 he won the Berlin ADAC (the principal German automobile club) race driving an Ego. In 1923 Caracciola joined Daimler-Motoren-Gesellschaft as a car salesman at its Dresden sales outlet. He was allowed to enter races with the current Mercedes 6/25/40 hp racing car. The successes he notched up included victory in the touring car class of the 1923 ADAC Reichsfahrt rally. In 1924 he was winner in his class on several occasions and secured overall victory in the Teutoburgerwald race. That was the year he also met his future wife, Charlotte, nicknamed Charly. In 1925 Caracciola won eight races at the wheel of the Mercedes 24/100/140 hp. In 1926 he won the German Grand Prix in a Mercedes eight-cylinder racing car. It was in this race that he first drew attention to his brilliant driving skills in adverse weather conditions; the victory was a textbook lesson in fingertip control by the "Rainmaster", as he later came to be known. The prize money gave Caracciola economic security. He married Charly and in January 1927 opened up a Mercedes-Benz agency in Berlin, although he continued to compete in races.
In 1927 Caracciola won the race in which the new 26/170/225 hp Mercedes-Benz S model racing touring car premiered at the Nürburgring. That year he also went on to chalk up eleven overall and class wins. In 1928 Caracciola won five races in the successor model, the Mercedes-Benz SS, and he continued his winning form in the new racing tourer, the 27/180/250 hp SSK model. With the SSK he also opened the 1929 race season for Mercedes-Benz in the Monaco Grand Prix (third place). Caracciola won the International Tourist Trophy in Ireland in a Mercedes-Benz SSK in pouring rain at an average speed of 117.2 km/h.
Winner in Italy
Caracciola finished the 1930 Mille Miglia first in his class. The following year he won the race, the first foreign starter ever to do so, in a 27/240/300 hp Mercedes-Benz SSKL racing sports car. After a 16-hour drive from Brescia to Rome and back he and co-driver Wilhelm Sebastian finally crossed the finish line on 13 April 1931 as winners, posting an average speed of 101.1 km/h. In 1931 Caracciola also won the German Grand Prix at the Nürburgring – another rain-affected race – and again captured the title of European Sports Car Hillclimb Champion.
When Mercedes-Benz withdrew from racing, Caracciola went to Alfa Romeo. In the
2.6-litre monoposto he won the German and Monza Grand Prix and the 1932 Eifel race. He became European Racing Car Hillclimb Champion and International Alpine Champion. Then in 1933 Caracciola and Louis Chiron set up the independent "Scuderia C.C.", but he suffered a serious accident during practice for the Grand Prix of Monaco. This forced him to pull out of his racing appearances for the entire year. That winter his wife was killed in an avalanche.
Daimler-Benz signed Caracciola again for the 1934 season. For the new 750-kilogram formula the Stuttgart company launched the W 25 racing car, the first Silver Arrow. At the Italian Grand Prix on 9 April, Caracciola was still troubled by the effects of the injuries sustained in his accident; in first place after 59 laps, he let Luigi Fagioli replace him at the wheel, and Fagioli brought the victory safely home. At the Spanish Grand Prix on
23 September, Caracciola managed a second-place finish. New competition for Mercedes-Benz arrived in the form of Auto Union. These two racing departments would dominate the championship in the coming years.
In 1935, after a long race in sweltering heat, Caracciola won the Grand Prix of Tripoli. This was followed by victories in the Eifel race (16 June) and at the Grand Prix of France (23 June), Belgium (14 July), Switzerland (25 August) and Spain (22 September). A second-place finish in the Grand Prix of Barcelona (30 June) and third place in the German Grand Prix (28 July) rounded off the year. In 1935 he was European and German racing car champion. Mercedes-Benz won nine out of 14 grand prix events that season, with Caracciola accounting for six of them.
His string of successes came to an end in 1936. Although Caracciola opened the season with a victory in Monaco (13 April) – in poor weather he once again demonstrated that his reputation as "Rainmaster" was entirely justified – the redesigned W 25 with short wheelbase increasingly caused problems. "Caratsch" posted his best results subsequent to Monaco at the Grand Prix of Tunis
(17 May, winner), Barcelona (7 June, second) and Tripoli (10 May, fourth). At the German Grand Prix Caracciola and co-pilot Luigi Fagioli could manage only fifth. The star of that season was Bernd Rosemeyer, who won the European championship for Auto Union.
In 1937 Caracciola returned to the pinnacle of European motorsport. The 750 kg formula was extended for another year, and Daimler-Benz developed the new
W 125 racing car specifically for this season. In the monoposto Caracciola secured his second European Championship title. His racing successes that season included victories at the German (25 July), Swiss (22 August) and Italian (12 September) Grand Prix and the Masaryk Grand Prix of Brno (26 September). In addition, Caracciola notched up successes in the international Eifel race (13 June, second place), the German Hillclimb Grand Prix (1 August, third place), in Monaco (8 August, second place) and the Donington Grand Prix (2 October, second place). He was European Champion and also secured the title of German Road Racing Champion.
In the open-formula Avus race in Berlin on 30 May, Mercedes-Benz competed with different vehicle concepts, including three W 25 fitted with aerodynamic fairings. Caracciola won the first race of the competition driving one of these streamlined cars. He married Alice Hoffmann that year.
Record-breaking runs into new dimensions of speed
In January 1938 record-breaking attempts were back on the agenda. Over past years, Caracciola had set several records on autobahns and oval circuits. This time on the Frankfurt-Darmstadt autobahn he attained a speed of 432.7 km/h. To this day it is the highest speed ever attained on a public road. It was a record marred by tragedy, however, since his friend and rival Bernd Rosemeyer would die in an attempt to break Caracciola's record in an Auto Union car.
A new formula was drawn up for the 1938 races that limited displacement to 4.5 litres without supercharger and 3 litres with supercharger. Daimler-Benz designed the new W 154 racing car for this "3-litre formula"; it developed a maximum output of 453 hp from its V12 engine. In 1938 Caracciola won the Coppa Acerbo (14 August) as well as the Swiss Grand Prix (21 August). He placed second or third in the Grand Prix of Pau (10 April, with Hermann Lang, second), Tripoli (15 May, third), the French Grand Prix
(3 July, second), the German (24 July, with Hermann Lang, second) and Italian Grand Prix (11 September, with Manfred von Brauchitsch, third). Now 37, Caracciola won the title of European Champion for the third time and consolidated his reputation as the most successful racing driver of the era. In the Grand Prix of Tripoli, for which Daimler-Benz specially developed the 1.5-litre voiturette W 165, Caracciola took second place behind Hermann Lang – a double victory for the Silver Arrows. But the premier racing car of the season was the redesigned W 154, with which Caracciola won the German Grand Prix on 23 July. In 1939 he was German road racing champion; however, the European title that year was captured by the promising young talent, Lang. Alice and Rudolf Caracciola lived through the Second World War in their adoptive country Switzerland. Caracciola was intent on racing in America after the war ended. However, in 1946 his car crashed during practice for the Indianapolis 500. In 1952 he actively resumed racing and finished the Mille Miglia in fourth position in a Mercedes-Benz 300 SL. But a serious accident during the Grand Prix of Berne in 1952 put an end to his career for good. Caracciola was dependent on a wheelchair and crutches for a long time afterwards.
In 1956 he was given responsibility for the sale of Daimler-Benz cars to Americans and Britons stationed in continental Europe. Aged just 58, Rudolf Caracciola died in Kassel on 28 September 1959. A monument was unveiled in Remagen to mark the 100th anniversary of his birth in 2001, and the banked curve at the Nürburgring was named after him.
Rudolf Caracciola a racing career for Mercedes-Benz
1901
30 January: born in Remagen, Germany
1922
June: Avus race, Berlin, in 6 hp Fafnir (4th and winner in class)
July: Opelbahn race, Rüsselsheim, in 6 hp Fafnir (1st place)
1923
3 April: Berlin Stadium race in 4 hp Ego (1st place)
11 June: Job with Daimler-Motoren-Gesellschaft (DMG) as salesman at Dresden office
4 July: Baden-Baden Automobile Tournament in a 6/25/40 hp Mercedes (2nd place)
5 July: ADAC Reichsfahrt in a 6/25/40 hp Mercedes (1st place)
1924
25 May: Teutoburgerwald race in a supercharged Mercedes 1.5 litre (1st place)
10-19 August: ADAC Reichsfahrt in a supercharged Mercedes 1.5 litre (1st place)
1925
24 July: Kniebis hillclimb in a 24/100/140 hp Mercedes (1st place)
15-16 August: Freiburg hillclimb and flat race in a 24/100/140 hp Mercedes (1st place/touring cars)
1926
16 March: Teutoburgerwald race in a 24/100/140 hp Mercedes (1st place/factory drivers)
30 May: Herkules hillclimb in a 24/100/140 hp Mercedes (1st place/sports cars)
9-13 June: Baden-Baden Automobile Tournament in a 24/100/140 hp Mercedes (winner in sports car and touring car categories)
19-28 June: South German Rally in a 24/100/140 hp Mercedes (1st place/sports cars)
11 July: German Grand Prix in a Mercedes 8-cylinder racing car (1st place)
22 July: Grand Prix of Europe and Grand Prix of Guipuzcoa in a 24/100/140 hp Mercedes (2nd place)
7-8 August: International Klausen Pass race in a Mercedes K (1st place/sports cars)
1927
January: Opens Mercedes-Benz dealership in Berlin
19 June: Inaugural race at the Nürburgring in a Mercedes-Benz S (1st place)
23-30 June: Kartellfahrt race of the AvD automobile club in a
8/38 hp Mercedes-Benz (without penalty points)
5-9 July: Baden-Baden Automobile Tournament in a Mercedes-Benz S (winner in sports car category)
6-7 August: International Freiburg Speed Record Festival in a Mercedes-Benz S (3rd and 1st place)
13-14 August: Klausen Pass race in a Mercedes-Benz S (winner in sports car and touring car categories)
25 September: Teutoburgerwald race in a Mercedes-Benz S (1st place/sports cars)
1928
15 July: German Grand Prix at Nürburgring in a Mercedes-Benz SS (1st place, with Christian Werner)
29 July: Gabelbach race in a Mercedes-Benz SSK (1st place)
5 August: ADAC race at Schauinsland in a Mercedes-Benz SSK (1st place/racing cars)
26 August: Chamonix hillclimb in a Mercedes-Benz SSK (1st place)
10 September: Salzberg race (1st place/racing cars)
16 September: Semmering hillclimb (1st place/racing cars)
1929
16 April: Monaco Grand Prix in a Mercedes-Benz SSK (3rd place)
19-23 June: Baden-Baden Automobile Tournament in a Mercedes-Benz SSK (winner in racing car category)
7-12 August: International Alpine Rally in a Mercedes-Benz Nürburg (1st place)
17 August: International Tourist Trophy in Belfastin a Mercedes-Benz SSK (1st place)
1930
12-13 April: Mille Miglia in a Mercedes-Benz SSK (winner in class)
12 July: Shelsley-Walsh hillclimb in a Mercedes-Benz SSK (1st place/sports cars)
18-19 July: Irish Grand Prix in a Mercedes-Benz SSK (1st place)
9-10 August: Klausen Pass race in a Mercedes-Benz SSK (1st place/sports cars)
24. August: Mont Ventoux hillclimb in a Mercedes-Benz SSK (1st place)
8 September: Grand Prix of Monza in a Mercedes-Benz SSK (2nd place/sports cars)
European Hillclimb Champion 1930
1931
12-13 April: Mille Miglia in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
17 May: Hillclimb near Rabassada in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
31 May: Königsaal-Jilowischt hillclimb in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
7 June: Eifel race in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
19 July: German Grand Prix in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
2 August: Avus race in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
16 August: Tatra hillclimb race in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
30 August: Mont Ventoux hillclimb in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
20 September: Drei Hotter hillclimb in a Mercedes-Benz SSKL (1st place)
European Hillclimb Champion 1931
1932
17 April: Monaco Grand Prix in an Alfa Romeo (2nd place)
22 May: Avus race in an Alfa Romeo (2nd place)
30 May: Eifel race in an Alfa Romeo (1st place)
16 July: German Grand Prix in an Alfa Romeo (1st place)
7 August: Klausen Pass race in an Alfa Romeo (1st place)
4 September: Mont Ventoux hillclimb in an Alfa Romeo (1st place)
11. September: Grand Prix of Monza in an Alfa Romeo (1st place)
European Hillclimb Champion in racing car category 1932
International Alpine Championship 1932
1934
5 August: International Klausen Pass race in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
19 August: German Hillclimb Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (2nd place)
9 September: Italian Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
23 September: Spanish Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (2nd place)
28-30 October: Speed marks set in Hungary in a Mercedes-Benz record-breaking car
10 December: Speed marks set on Avus course in a Mercedes-Benz record-breaking car
1935
12 May: Grand Prix of Tripoli in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
16 June: Eifel race in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
23 June: French Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
30 June: Grand Prix of Barcelona in a Mercedes-Benz W 25 (2nd place)
14 July: Belgian Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
28 July: German Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (3rd place)
25 August: Swiss Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
22 September: Spanish Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
European Champion 1935
German Champion 1935
1936
13 April: Monaco Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
10 May: Grand Prix of Tripoli in a Mercedes-Benz W 25 (4th place)
17 May: Grand Prix of Tunis in a Mercedes-Benz W 25 (1st place)
7 June: Grand Prix of Barcelona in a Mercedes-Benz W 25 (2nd place)
26 July: German Grand Prix in a Mercedes-Benz W 25 (5th place)
26 October: Record runs on Reichsautobahn Frankfurt am Main–Heidelberg
11 November: Record runs on Reichsautobahn Frankfurt am Main–Darmstadt
1937
9 May: Grand Prix of Tripoli in a Mercedes-Benz W 125 (6th place)
30 May: International Avus race in a streamlined Mercedes-Benz (1st in first run)
13 June: International Eifel race in a Mercedes-Benz W 125 (2nd place)
25 July: German Grand Prix in a Mercedes-Benz W 125 (1st place)
1 August: German Mountain Grand Prix in a Mercedes-Benz W 125 (3rd place)
8 August: Monaco Grand Prix in a Mercedes-Benz W 125 (2nd place)
22 August: Swiss Grand Prix in a Mercedes-Benz W 125 (1st place)
12 September: Italian Grand Prix in a Mercedes-Benz W 125 (1st place)
26 September: Masaryk Grand Prix of Brno in a Mercedes-Benz W 125 (1st place)
2 October: Donington Grand Prix in a Mercedes-Benz W 125 (2nd place)
European Champion 1937
German Champion 1937
1938
28 January: Record-breaking runs on Reichsautobahn Frankfurt am Main–Darmstadt
10 April: Grand Prix of Pau in a Mercedes-Benz W 154 (2nd behind Hermann Lang)
15 May: Grand Prix of Tripoli in a Mercedes-Benz W 154 (3rd place)
3 July: French Grand Prix in a Mercedes-Benz W 154 (2nd place)
24 July: German Grand Prix in a Mercedes-Benz W 154 (2nd place, with Hermann Lang)
14 August: Coppa Acerbo in a Mercedes-Benz W 154 (1st place)
21 August: Swiss Grand Prix in a Mercedes-Benz W 154 (1st place)
11 September: Italian Grand Prix in a Mercedes-Benz W 154 (3rd place)
European Champion 1938
1939
8-14 February: Record-breaking runs on Reichsautobahn at Dessau
7 May: Grand Prix of Tripoli in a Mercedes-Benz W 165 (2nd place)
21 May: International Eifel race in a Mercedes-Benz W 154 (3rd place)
23 July: German Grand Prix in a Mercedes-Benz W 154 (1st place)
20. August: Swiss Grand Prix in a Mercedes-Benz W 154 (2nd place)
Pan-German Champion 1939
1952
3-4 May: Mille Miglia in a Mercedes-Benz 300 SL/W 194 (4th place)
18 May: Grand Prix of Berne in a Mercedes-Benz 300 SL/W 194 (retired due to accident)
1956
Caracciola takes over sales of Mercedes-Benz cars to British and American soldiers stationed in Germany
1959
28 September: Died in Kassel, Germany