Il circuito del Montenero

XIV° CIRCUITO DEL MONTENERO
COPPA CIANO

   
Istituto luce

(22 Luglio 1934)

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"Tazio
a Quercianella
Nuvolari
a Livorno"

a cura di Luigi Ciompi
Estate 2001
XIV CIRCUITO DEL MONTENERO - COPPA CIANO (1934)

La XIV Coppa Ciano che, come è noto, si svolgerà domenica 22 luglio sul tortuoso e difficile Circuito del Montenero, costituisce senza dubbio una delle più emozionanti e più attese gare della nostra stagione automobilistica.
Valida per il campionato di velocità, la “XIV Coppa Ciano” oltre alla cospicua dotazione di premi in denaro - 150 mila lire - è ricca di un’altra non meno cospicua dotazione di medaglie e trofei, tra cui una grande medaglia d’oro offerta da S.A.R. il Principe di Piemonte ed un’artistica ed ambitissima coppa del Capo del Governo. Saranno inoltre in palio anche una coppa del Presidente della Camera onorevole Costanzo Ciano animatore della grande competizione, una coppa del Ministro delle Comunicazioni, una medaglia d’oro del Segretario del Partito, una medaglia d’oro del Ministro dell’Agricoltura ed una coppa del Conte Ciano.
Sono ben note le difficoltà del Circuito Labronico che va da Ardenza Mare a Castellaccio per Montenero e Savolano; sono appena venti km tormentati da 170 curve e su tale brevissimo percorso, che le vetture di cilindrata fino a 1100 dovranno ripetere otto volte e dodici quelle di cilindrata oltre 1100, non è stato possibile ancora, né con le famose “Alfa 2”, né con le “Maserati” tre litri, né con le agili Bugatti ottenere medie superiori ai novanta km./h.
Il record sul giro, stabilito lo scorso anno da Tazio Nuvolari è di 13’27”4/5 alla media di km 89.130.
La XIV “Coppa Ciano” allinea per la grande competizione di domenica le migliori macchine ed i più famosi piloti. La scuderia Ferrari scende in campo con tre Alfa Romeo monoposto tre litri ultimo tipo che saranno pilotate da Varzi, Trossi e Moll e con le Alfa 2654 sovralesate affidate a Barbieri e Aldrighetti.
Contro il formidabile lotto della scuderia Ferrari lotteranno Tazio Nuvolari, per tre volte consecutive vincitore del Montenero e Fagioli vincitore esso pure della X Coppa Ciano.
Il mantovano che conosce come ben pochi il difficile circuito labronico, ormai completamente ristabilito, affronta a parità di condizioni fisiche Varzi, e questo nuovo serrato, atteso duello conferisce alla grande gara di domenica una attrattiva appassionante.
Particolarmente interessante sarà poi la corsa delle piccole 1100 che vedrà il confronto tra le Maserati, testa fissa, nuovissima di Furmanick e la M.G. del romano Cecchini.
Anche atteso è poi l’esordio, nella stessa classe 1100 di una nuova vetturetta, la “Rocca” che avrà alla guida Biondetti e Landi.
Ai molteplici motivi tecnici e sportivi, si aggiunge come abbiamo già osservato, l’interesse per la classifica per il Campionato Italiano di velocità per il 1934-XII.
E il fascino che esercita l’incantevole spiaggia tirrenica con le sue grandi stazioni balneari accresce l’interesse per la grande gara livornese.
Il cospicuo totale dei premi di lire 150.000 va diviso come segue:
Corridori esperti:al 1° L.40.000 ; al 2° L.20.000; al 3° L.10.000; al 4° L.8.000; al 5° L.7.000; al 6° L.6.000; al 7° L. 5.000; all’8° L.4.000; al 9° L.3.000; al 10° L.2.000.
Per le 1100 cmc. sono in palio tre premi: L.3.500 al primo; L.2.500 al secondo e L.2.000 al terzo.
Per i dilettanti sono in palio: L.5.000 al primo; L.4.000 al secondo; L.3.000 al terzo cumulabili con i precedenti. Inoltre verranno suddivise L.25.000 tra i non classificati.

(Da “R.A.C.I.” Settimanale del Reale Automobil Club Italiano, n°29, 19 Luglio 1934)

XIV Circuito del Montenero - Coppa Ciano (1934)

Questa gara entusiasmante per la bellezza superba dei suoi venti chilometri di percorso, panoramicamente e tecnicamente deve, a parer nostro, aver già toccato il vertice della parabola dopo aver raggiunto l'apogeo della perfezione organizzativa e non dovrebbero quindi meravigliarsi le folle di un futuro stazionante se non in leggero declino.
La prova è data dal fatto che da quattro anni i due record sulla distanza totale e sul giro, detenuti rispettivamente da Luigi Fagioli con Km. 87.666 e da Tazio Nuvolari con Km. 92.211 restano imbattuti. Ed ancora più lo si dimostra osservando che se c' era un anno in cui si dovevano battere, era proprio questo poiché le condizioni climatiche erano ideali sotto ogni punto di vista e gli uomini e le macchine di testa formavano un quartetto che ha già raccolto in questa stagione una messe di trionfi senza precedenti, uomini e macchine che ovunque sono andati hanno stravinto battendo gli avversari attuali ed i record precedenti. Inoltre nessun incidente è venuto a ritardare anche minimamente la marcia degli assi. E non vale sperare nel futuro intervento di macchine più veloci delle attuali. Se queste che in tante prove hanno sorpassati i 200 orari, sono invece rimaste al disotto dei 90 sul circuito del Montenero, vuol dire che si è raggiunta la velocità limite. E Achille Varzi, infatti, da quel calmo, freddo ed espertissimo corridore che è, prima della partenza assicurava che i record non sarebbero stati battuti perché durante le prove aveva dovuto convincersi che non era possibile andare più forte di così.
Ed il pubblico che va alle gare con la sua consueta ed irrazionale mentalità, perché da una parte vuole per forza veder vincere lo stesso asso vincitore delle precedenti edizioni e quindi è per lo statu quo, mentre poi vuole sempre maggiori velocità e record polverizzati, dovrà dunque rassegnarsi a vedere duelli sempre più emozionanti per abilità di uomini e per eccellenza di macchine, ma medie aggirantesi intorno alle stesse cifre degli ultimi anni.
Trentotto concorrenti iscritti e trenta partenti effettivi rappresentano, coi tempi che corrono, un primo successo. L’internazionalità della gara è quasi completamente mancata poiché era presente un solo concorrente completamente straniero, il francese Chambost con una Salmson e poi l’algerino Moll che correva con una macchina italiana, l’Alfa Romeo della Scuderia Ferrari. E diciamo qui subito che questo giovanissimo corridore ha dato ancora una volta ampia dimostrazione delle sue possibilità a chi non lo conosceva e specialmente a chi conosce il Circuito del Montenero. Basti solamente dire che al decimo giro era il vincitore assoluto della gara e se non fosse stato costretto a fermarsi al box per cambiare una ruota contorta, la vittoria sarebbe stata sua senza discussioni, e con tutto ciò Varzi non riusciva a batterlo che per 9 secondi. Ed il grosso pubblico non ha saputo o non ha voluto rilevare sportivamente la meravigliosa gara di questo giovanissimo che per la prima volta correva sull’asprissimo percorso. Già era rimasto disilluso vedendo che Nuvolari, preconizzato vincitore, aveva dovuto passare dal primo posto dei primi giri al secondo ed al terzo, e quando ha visto che Moll primo da cinque giri si arrestava al box ha tirato un respirone di sollievo acclamando ed incitando Varzi che da secondo diventava primo. Si può dire che Varzi, prima ritardato in partenza, come diremo, aveva condotto da par suo una gara mirabile per prudenza accelerando gradatamente ma sempre tenendo presente che aveva nel cambio della macchina il suo tallone... doppiamente d’Achille. e che il duro percorso affaticava enormemente le gomme tanto che proprio per miracolo evitava di doversi fermare per il ricambio, ma a ciò si può opporre che chi è in testa non ha ragione per dover accelerare ancora di più e quindi non si può accertare che Varzi avrebbe superato Moll prima della fine se questi non fosse stato costretto a fermarsi.
Ma un altro elemento di incertezza poteva introdursi nella gara per renderla ancora più combattuta fino all'ultimo se il conte Trossi non avesse lamentato qualche disturbo al compressore. Egli che al primo giro passava secondo a soli 5” da Nuvolari e doveva poi disputare il secondo ed il terzo posto con Moll, Varzi e Nuvolari, poteva benissimo aspirare al primato ed anch'egli, come Moll, correva, per la prima volta sul Circuito dei Montenero. Per questa ragione si può concludere che salvo le lievi differenze segnate dal, cronometri, la Coppa Ciano del 1934 ha visto ai primi quattro posti quattro autentici assi tutti egualmente meritevoli della vittoria assoluta.
La bellissima suggestiva cornice dei traguardo di partenza e d'arrivo alla rotonda dell'Ardenza non ha bisogno di commenti. Le fotografie che pubblichiamo dimostrano all'evidenza che le cose sono state fatte con signorile larghezza, con fine senso artistico e con grande praticità. E tutti i servizi hanno funzionato alla perfezione. Servizio d'ordine rigidamente disciplinato, quadro dei tempi perfetto ed altoparlante efficacissimo, informazioni tempestive delle posizioni dei corridori più in vista nelle località più note del percorso e preavviso dei passaggi da Antignano in modo che il pubblico aveva alcuni istanti di gioiosa attesa prima di veder il corridore che già sapeva esser passato in prima posizione. Mirabile l’organizzazione delle comunicazioni alla stampa. Per mezzo di tabelle già preparate e di fogliettini volanti coi tempi diramati pochi secondi dopo ogni passaggio ognuno di noi poteva avere costantemente dinanzi a sé il quadro coi tempi di tutti i concorrenti in gara ed al momento in cui arrivava l'ultimo e la sirena lanciava il suo grido di chiusura ognuno aveva già completa la tabella con tutti i tempi e classifiche.
Alle 15.10 giunge al traguardo S. E. Ciano accompagnato dal generale Teruzzi, dall’on. Parisio, da S. E. il Prefetto di Livorno, dalla contessa Ciano, dal conte Galeazzo Ciano con !a consorte contessa Edda Ciano Mussolini e da altre personalità politiche e sportive.
S. E. Ciano si reca subito a salutare i concorrenti schierati dinanzi ai box ognuno accanto alla propria macchina e per tutti ha una gioviale frase di augurio e di saluto, specialmente soffermandosi con quelli già da lui conosciuti e particolarmente distintisi sul Circuito.
Poi i concorrenti si recano sulle macchine già predisposte per la partenza. Partono prima i diciannove concorrenti della categoria oltre 1100 cmc. Starter è la signorina figlia di S. E. il Prefetto e la partenza viene data alle 15.39. Scattano in testa Tuffanelli che guida la Maserati destinata a Straight, Minozzi con l’Alfa Romeo 2300, ed il conte Trossi. Segue il grosso dei concorrenti in coda ai quali è Aldrighetti con l’Alfa Romeo monoposto di 2600 cmc. Poi, con alcuni secondi di distacco passa. solo, Varzi che oltre aver avuto assegnato dalla sorte un posto nell'ultima fila gli si fermava il motore al momento di partire. E’ così attardato rispetto agli altri di una diecina di secondi. Si è detto che gli altri erano partiti prima del segnale ma ciò non è vero. il fatto è accaduto invece alla partenza del secondo gruppo, 4 minuti dopo. Vediamo scattare in testa Malaguti, Magretti e Furmanick mentre dei commissari correndo fanno segni per trattenerli. E’ strano che simili mancanze che in altri sport (per esempio nella vela e nella motonautica) portano severe sanzioni, qui passino inosservate. Segue il grosso dei 13 partenti nella categoria minore ed ultimo a passare è Menzioni che guida una della due Rocca. La Rocca, per chi non lo sapesse. è una nuova marca bolognese che ha l’officina a Casalecchio di Reno e costruisce un tipo a 4 cilindri di 1100 cmc. molto somigliante alla piccola Maserati. Diremo subito che delle due macchine partite, questa compiva il percorso classificandosi molto onorevolmente e l’altra invece si fermava sulla salita del Montenero nel secondo giro.
Un’altra nuova marca costruita da un livornese, il signor Bagnoli, con un motore Bugatti modificato, era iscritta ma non si presentava alla partenza.
Ecco l’elenco degli iscritti:
Classe oltre 1100 cmc.: Minozzi su Alfa Romeo 2300, Tuffanelli su Maserati 3000, Cornaggia su Alfa Romeo 2300, Trossi su Alfa Romeo 2900, Pages su Alfa Romeo 2300, Nuvolari su Maserati 3000, Sciutti su Alfa Romeo 2300, Barbieri su Alfa Romeo 2600, Magistri su Alfa Romeo 1750, Corsi su Maserati 2600, Palmieri su Bugatti 2000, Lami su Bugatti 2000, Danese su Alfa Romeo 2600, Balestrero su Alfa Romeo 2600, Farina su Alfa Romeo 2300, Della Chiesa su Alfa Romeo 2300, Aldrighetti su Alfa Romeo 2600, Varzi su Alfa Romeo 2900, Moll su Alfa Romeo 2900.
Classe fino a 1100 cmc.: Menzioni su Rocca, Corrado su Fiat, Ruggeri su Fiat, Landi su Rocca, Chambost su Salmson, Toti su Maserati, Magretti su Fiat, Mallucci su Fiat, Cecchini su M.G., Matrullo su Maserati, Malaguti su Maserati, Furmanick su Maserati, Giovannelli su P.E.
Sono appena partiti quelli dei secondo gruppo che già arrivano le prime segnalazioni. Nuvolari è passato primo al Castellaccio. il punto più alto del percorso ed il pubblico si entusiasma subito clamorosamente ed i clamori si accentuano quando si sa che è passato primo da Antignano, per raggiungere il diapason appena il mantovano irrompe sul traguardo. Cinque secondi dopo è Trossi e poi, con un buon distacco (28’’),passa Moll, indi Minozzi, Barbieri, Varzi che ha già superato nel solo primo giro una dozzina di concorrenti, Balestrero, Tuffanelli, Farina che si ferma un istante al box, Corsi, Lami, Aldrighetti che si ferma al box e riparte adagio, Palmieri, Pages, Cornaggia, Della Chiesa, Magistri, indi il primo della categoria minore che ne sarà poi il vincitore. Malaguti, Sciutti. Cecchini, l’ex campione motonauta che monta una M.G. ma non ne sembra soddisfatto. Già prima della partenza lo abbiamo visto gesticolare vivacemente coi suoi aiutanti e poi ora non lo vedremo più che si ritirerà durante il secondo giro per cause ignote. Seguono ancora Matrullo, Landi che pure lui si ritirerà con la sua Rocca nel giro seguente, Mallucci, Toti, Ruggeri che pure si ritirerà nel secondo giro, Magretti che si ritirerà al terzo giro, Corrado, Menzioni con l'altra Rocca che si ferma al box e riparte.
Non passano e quindi si sono ritirati nel primo giro Furmanick, Giovannelli e Danese che ha rotto una biella a 6 km. dalla partenza.
Pochi istanti di tregua ed ecco i passaggi del secondo giro. E' in testa ancora Nuvolari, seguito a 22” da Moll, a 26” da Trossi ed a 1’15” da Varzi. Seguono: Barbieri, Minozzi, Balestrero, Farina, Tuffanelli. ecc. Della categoria minore sono in testa Malaguti, il francese Chambost, Matrullo e Mallucci.
Al terzo giro passano vicinissimi (6”)Nuvolari e Moll. Poi Trossi a 45” e Varzi a 1’12”. Seguono Barbieri, Minozzi, Balestrero, Della Chiesa, ecc. Corsi e Lami si fermano al box e poi ripartono, Palmieri si ferma a lungo. Nella minore categoria passano quasi a pari Malaguti e Chambost seguiti da Matrullo e Mallucci. Si fermano al box Corrado e Menzioni e Magretti non passa essendosi ritirato.
Al quarto giro, con grave disappunto dei pubblico che sapeva che Nuvolari era ancora in testa ad Antignano, irrompe primo Moll seguito a 3” da Nuvolari. Seguono Trossi, Varzi, Barbieri e Minozzi. Palmieri si ritira. Moll ha compiuto il giro più veloce di questa riunione.
Ma il pubblico si prende la rivincita al giro seguente dandosi alla pazza gioia perché Nuvolari è nuovamente in testa seguito da Moll a 11”. Nuova gioia perché Varzi passa terzo dinanzi a Trossi. Si ritirano ai box Della Chiesa e Balestrero. La lotta è emozionantissima e ad ogni giro vi sono sorprese. Al 6° giro è Moll che passa primo distaccando Nuvolari di 21”. Questi passa strapazzando il volante per far .capire che è lo sterzo che non va e fa segni iracondi verso i suoi aiutanti al box e così farà poi ad ogni giro successivo che oramai Moll è in testa e vi resta per il 7°, 8°, 9° e 10° giro, mentre Varzi al 7° giro passa secondo. Al 10° giro si vede Moll rallentare per fermarsi al box mentre il pubblico è giubilante e incita Varzi che sopraggiunge e prosegue primo suscitando sul suo passaggio il più fremente entusiasmo. Moll che deve aver picchiato in qualche curva ha storta la ruota posteriore destra e la cambia in un baleno dandosi all'inseguimento dei rivale. Nuvolari è terzo, Trossi si ferma al box e riparte.
Mentre continuano i clamori dei pubblico Varzi ripassa primo e Moll secondo con 7” di distacco. Ma Varzi accelera e compie l'ultimo giro in 14’14”1/5, mentre l'algerino impiega 14’16” ed il distacco in classifica sale a 9”. La spasmodica attesa del pubblico erompe in applausi al vincitore e Varzi e Moll sono accompagnati alla Tribuna d’onore ove S. E. Ciano e tutte le Autorità si congratulano con loro mentre il tricolore sale sull’asta che s’erge sulla torre di comando. Il pubblico chiama Nuvolari a gran voce ed il mantovano ancora claudicante per la gamba offesa sale alla Tribuna d'onore.
Intanto mentre l’attenzione del pubblico era tutta presa dal duello Varzi-Moll era terminata la gara della categoria minore (che doveva compiere soli 8 giri) con la vittoria di Malaguti seguito da Matrullo, ambedue su Maserati. Il francese Chambost si era ritirato al quinto giro. Bellissima la gara di Mallucci che con la piccola Fiat si classificava terzo.
Nella categoria maggiore il conte Trossi doveva accontentarsi dei quarto posto seguito da Barbieri che ha confermato la sua alta classe e così pure Farina che per la prima volta prendeva parte ad una gara simile deve essere vivamente elogiato per il suo sesto posto in classifica e così pure Magistri che lo segue al settimo. Tutti costoro terminano il percorso mentre Cornaggia e Pages vengono fermati all’11° giro e classificati nell’ordine. Toffanelli si era ritirato all'ottavo giro e Minozzi e Sciutti al nono.
La sirena col suo ululato annuncia l’apertura del percorso e la fine del XIV Circuito del Montenero ed il pubblico si precipita sulla pista per vedere ed applaudire da vicino macchine e corridori, e tutti vibrano ancora d'entusiasmo per l’appassionante lotta così vivacemente condotta.
Ed un grazie ed un plauso sincero vanno agli organizzatori tutti, dal Sub Commissario dei R.A.C.I. Livornese cav. uff. Gino Giubbilei, al segretario rag. Alberto Filippi, al cav. Gino Torelli solertissimo dirigente della Polizia del circuito, ed ai Commissari signori Benedetti, Boccioli, Gargai, Poggiarelli, Polese, Salvadori, Baroncini, Rougier, Vallebona, Falleni, Cerrai e Domenici.
Ottimo il servizio di cronometraggio assolto dai cronometristi ufficiali ing. Mazier, rag. Fraschetti, rag. Ghio e rag. Cionini.

(Roberto degli Uberti)

LE CLASSIFICHE

Classe oltre i 1100 cmc. (Km.240)

1) Varzi Achille su Alfa Romeo, in 2h.49’52”1/5, km./h 84.770;
2) Moll Guy su Alfa Romeo in 2h.50’01”1/5;
3) Nuvolari Tazio su Maserati in 2h.53’35”2/5;
4) Trossi Carlo Felice su Alfa Romeo, in 2h.58’48”;
5) Barbieri Nando su Alfa Romeo, in 2h.59’07”4/5;
6) Farina su Alfa Romeo, in 3h.00’54”2/5;
7) Magistri su Alfa Romeo, in 3h.13’43”;
8) Cornaggia Medici su Alfa Romeo che ha compiuto 11 giri in 3h.04’03”;
9) Pages su Alfa Romeo, che ha compiuto 11 giri in 3h.06’41”.

Giro più veloce: Moll su Alfa Romeo, al 3°, in 13’47”, media km. 87.060.

Classe fino a 1100 cmc. (Km.160):

1) Malaguti su Maserati, in 2h.09’ 39”1/5km /h 74.043;
2) Matrullo su Maserati, in 2h.12’05”4/5;
3) Malluci su Fiat, in 2h.14’10” e 4/5;
4) Toti su Maserati, in 2h.19’11”2/5;
5) Menzioni su Rocca, in 2h.28’46”4 /5;
6) Corrado su Fiat, in 2h.34’05”2/5.
Giro più veloce: Malaguti su Maserati, al 1°, in 15’55”3/5, alla media di km. 75.344.

(Da “L’Auto Italiana” 30 luglio 1934)

 
 
 
 
 
 
  XIV CIRCUITO DEL MONTENERO – COPPA CIANO (1934)
Le grandi competizioni automobilistiche. Varzi vince la XIV Coppa Ciano.

La quattordicesima edizione della classica contesa degli assi del volante sul pittoresco, tortuoso e difficile circuito del Montenero, ha avuto domenica un successo grandioso.
Nella incantevole cornice del più suggestivo circuito d'Italia, al cospetto dell’azzurro mare Tirreno, sulle pendici del meraviglioso percorso, cinquantamila le persone disseminate ovunque, lungo le caratteristiche scale del Savolano, al Castellaccio, ai bordi delle curve di Osteria e di Pino, al Castello del Romito, ad Antignano e lungo i quattro chilometri del rettilineo finale, hanno seguito, in una atmosfera di crescente entusiasmo, le emozionantissime fasi della grande competizione che, per l’alternativa delle sue vicende, è stata anche la più attraente e la più appassionante. Poco dopo le 15 mentre le vetture concorrenti si allineavano davanti ai box si annunzia l’arrivo di S. E. Costanzo Ciano, al cui nome glorioso si intitola la grande gara.
I motori tacciono: squillano gli inni.
Ricevuti dal Commissario del Governo al R.A.C.I. on. Parisio giungono S. E. Ciano e la contessa Carolina Ciano, il conte Galeazzo Ciano e la contessa Edda. Nella tribuna d’onore insieme agli illustri ospiti prendono posto l’on. Buffarini, Sottosegretario di Stato all’interno, il Capo di Stato Maggiore della Milizia on. Teruzzi, il senatore Martelli, l’onorevole Pierazzi, l’on. Cempini Meazzuoli, l’on. Ciarlantini, l’on. Buronzo, il Prefetto, il Podestà, il Segretario Federale, l’Ammiraglio Comandante l’Accademia Navale e tutte le alte gerarchie livornesi.
S. E. Ciano con l’on. Teruzzi e l’on. Parisio passa in rivista tutti i concorrenti che sono allineati con le macchine di fronte alla tribuna d’onore: sono diciannove piloti della categoria delle maggiori cilindrate e tredici della piccola categoria delle 1100 cmc.
Dopo la rivista le macchine si avviano al traguardo di partenza fissato un centinaio di metri prima di quello di arrivo. Alle 15.40 comincia la corsa. Dà il “via” la signorina Letta, figlia di S. E. il Prefetto di Livorno. Partono i bolidi. Balzano in testa nell’ordine, Tuffanelli, Minozzi, Trossi e Nuvolari. Varzi parte qualche secondo dopo. Per una errata interpretazione dei segnali i primi tre sono partiti trascinandosi gli altri, dieci secondi prima del dovuto.
Il ritardo iniziale di Varzi circa tre secondi, fa profilare all’immediato duello Varzi Nuvolari il duello Nuvolari Moll.
Delle grosse cilindrate non si sono presentati alla partenza Premoli, Rocco e Minucci. Con quattro minuti di distacco partono le 13 vetture da 1100, mentre già l’altoparlante annunzia i primi passaggi dal Castellaccio delle grosse cilindrate. Fra le 1100 non si sono presentati: Bagnoli, Bonetti e Morini. Il comando è assunto con un bello scatto da Malaguti, seguito da Mallucci e Magretti.
Per quanto bella la gara delle piccole cilindrate, l’attenzione del pubblico è tutta rivolta alla prova degli assi.
Il rombo dei bolidi si fa già, sentire: l’altoparlante segnala: Nuvolari è primo alla curva di Antignano. La folla prorompe in un applauso formidabile.
Nuvolari passa velocissimo al traguardo. Egli ha impiegato a compiere i primi venti chilometri 14’23”. Secondo è Trossi in 14’28”; terzo Moll in 14’54”; quarto Minozzi in 15’10”; quinto Barbieri in 15’26”, sesto Varzi in 15’37”,Nuvolari ha cinque secondi di vantaggio su Trossi, 31 secondi su Moll, un minuto e 4 secondi su Varzi. Danese, Giovannelli e Furmanick si ritirano durante il primo giro.
Al secondo giro Nuvolari è sempre primo in 28’26”. Moll che è passato secondo in 28’48” ha guadagnato terreno ed è ora a soli 22 secondi. Trossi è terzo in 28’52”; Varzi è balzato al quarto posto in 29’41”. La lotta si delinea fra questi quattro corridori. Gli altri, capitanati da Barbieri, che pure è ottimamente in corsa, sono già inesorabilmente battuti.
Al terzo giro Nuvolari ha ancora il comando con 42’29”. Siamo lontani dai record che il mantovano ha stabilito lo scorso anno sul giro con 13’27”4/5 (media 89.130). Moll che incalza come una furia ha compiuto il giro più veloce della giornata in 13’47” (media 87.060) portandosi a soli sei secondi da Nuvolari col tempo di 42’35”. Trossi impiega 43’14”, Varzi 43’41”.
Si prevede l’attacco decisivo di Moll. E infatti il giro successivo, il quarto, dà il primo colpo di scena. Moll è primo in 56’32”. Nuvolari è a tre secondi; Trossi è terzo in 57’28”; Varzi quarto in 57’34”.
Mentre la folla resta alquanto delusa per il superamento di Moll su Nuvolari, Varzi continua il suo inseguimento tenace e fattivo. In questo quarto giro egli ha guadagnato quattro secondi a Moll e tredici a Nuvolari.
La corsa è imperniata ora sul duello Moll Nuvolari. L’inseguimento di Varzi è appassionante e superbo. Ma l’alternativa delle vicende continua. Nuvolari, tra una frenesia d’applausi saetta sul rettilineo di fronte al mare: curvo sul volante, avendo impiegato un’ora 10’32” e percorso il giro in 13’57”. Moll è secondo con 1 ora 10’43” distaccato di undici secondi dall’asso italiano. Forse Moll deve avere avuto un incidente di strada e insegue come un disperato. Il duello è magnifico; ma ecco Varzi che è terzo e ha superato Trossi portandosi a 56 secondi da Nuvolari. Ora anche Varzi incalza e si preannuncia una battaglia formidabile. Trossi, che mostra di non forzare troppo, è quarto in 1h.11’48”.
Sesto giro: le sorprese si susseguono; Nuvolari non è più primo. Moll passa al comando dopo metà corsa in 1 ora 24’33” (media 85.153). Nuvolari è in netto ritardo arrivando in 1h.24’54”. Passando davanti ai box, accenna alle difficoltà che accusa allo sterzo: la folla vagamente intuisce che forse Nuvolari perderà la partita.
Varzi compie il sesto giro in 13’47” e 2/5 quasi uguagliando il record del terzo giro di Moll. Tempo totale di Varzi 1h.25’14” con un distacco di quarantuno secondi dal francese. Trossi è tagliato fuori dalla lotta per il primo posto.
Al settimo si profila il duello Moll Varzi. Ecco i tempi di questo giro: Moll 1h.38’31”; Varzi 1h.39’06”.
L’inseguimento di Varzi è fantastico: all’ottavo giro i trentacinque secondi di distacco si riducono a ventotto. La folla segue la progressiva marcia di Varzi con una intensità spasmodica. Ma la corsa che sino all’ultimo giro ha avuto alterne vicende, al nono giro registra un attardo di Varzi che porta il ritardo su Moll da ventotto secondi a trentatré: al decimo giro, di sorpresa in sorpresa, Varzi piomba alle spalle di Moll riducendo il distacco a soli 9 secondi.
Ma le sorti della gara, incerte sino all’ultimo giro per l’aspro e fantastico duello tra Moll e Varzi, si concludono con la vittoria del campione italiano, tra gli applausi frenetici dell’immensa folla.
Di fronte all’azzurro mare Tirreno, nella cornice incomparabile dell’incantevole golfo Labronico, sulla torre di Maratona, nella luce suggestiva del tramonto, s’innalza, tra gli inni della Patria, la bandiera d’Italia.
S. E. Costanzo Ciano si congratula affabilmente con i vincitori e con gesto cavallerescamente italiano indica alla folla, Varzi, Moll e Nuvolari accomunati nella gioia del trionfo in una gara superbamente ed aspramente combattuta.

LE CLASSIFICHE
1. Varzi (Alfa Romeo) 240 Km.(12 giri) in 2h.49’52”1/5 ( Km./h 84.770);
2. Moll (Alfa Romeo) in 2h.50’01”1/5;
3. Nuvolari (Maserati) in 2h.53’35”2/5;
4. Trossi (Alfa Romeo) in 2h.58’48”;
5. Barbieri (Alfa Romeo) in 2h.59’07”4/5;
6. Farina (Alfa Romeo) in 3h.00’54”2/5;
7. Magistri (Alfa Romeo) in 3h.13’43”;
8. Cornaggia (Alfa Romeo) fermato dopo 11 giri in 3h.04’03”;
9. Pages (Alfa Romeo) fermato dopo undici giri in 3h.06’04”1/5.
Giro più veloce: il terzo di Moll in 13’47” (media km. 87.060).
Ritirati: Danese al primo giro; Aldrighetti al secondo; Corsi e Lami al terzo; Palmieri al quarto; Balestro e Della Chiesa al quinto; Tuffanelli al settimo e Minozzi e Sciutti all’ottavo.

Classifica delle 1100 cmc.:

1. Malaguti (Maserati) 160 km (8 giri) in 2h.09’39”1/5 (Km/h 74.043);
2. Matrullo (Maserati) in 2h.12’05”4/5;
3. Mallucci (Fiat) in 2h.14’10” e 4/5;
4. Toti (Maserati) in 2h.19’11”2/5;
5. Rocca (Rocca) in 2h.28’46”4/5;
6. Corrado (Fiat) in 2h.34’05”2/5.
Giro più veloce: il primo di Malaguti in 15’55”3/5 (media Km 75.344).
Ritirati: Furmanick e Giovannelli, al primo giro; Cecchini, Landi e Ruggieri al secondo; Magretti al terzo; Chambos al quinto. Perfetta sotto ogni riguardo la organizzazione. Eccellente il servizio di cronometraggio disimpegnato dai signori Marier, Ghio, Fraschetti e Cionini.
Salvo omologazione della Commissione sportiva del Reale Automobile Club d’Italia.

(Da “R.A.C.I.” Settimanale dell’Automobil Club Italiano, n°30, 26 Luglio 1934)